IL RISTORANTE

L'idea è: (ri)portare il mare in città. Sì, proprio nel centro di Rimini, come quando il bimillenario Ponte di Tiberio era ancora un giovanotto, il porto era poco distante dalle sue arcate, e la Domus del Chirurgo era una casa costiera. Certo, essere una trattoria centenaria che fin da inizio '900 cucina piatti a base di pescato del giorno, ci aiuta nell'impresa. Ok, trovarci nel Borgo San Giuliano, dove ogni casa racconta le storie dei pescatori di Rimini, rende il mare un amico di famiglia.

Ma portare il mare in città era un affare che dipendeva anche da noi. E come spesso accade, abbiamo trovato l'ispirazione guardandoci attorno. Concentrandoci su quel che unisce l'uomo e il mare. I colori, i materiali, le forme di una barca, ecco quel che cercavamo.



La veranda esterna e tutto l'arredamento del ristorante, dai tavoli alla libreria, sono realizzati in legno grezzo. Azzurro e bianco sono i colori predominanti, protagonisti di ogni sfumatura. Il bar è ricavato da una vecchia barca del porto di Rimini. Impressi sulle pareti, gli antichi moniti della navigazione. E sulla facciata esterna, uno stemma che ci riconsegna ancora una volta al mare: la bandiera della Marina Militare Italiana.
Un ambiente che suggerisce leggerezza, freschezza, rispetto e vigore, come quando si cavalcano le onde del mare.

IL BORGO SAN GIULIANO



Da un lato il Ponte di Tiberio, 14 secolo d.C., proseguimento naturale del Corso D'Augusto, decumano massimo della Rimini passata e presente. Di fronte, l'invaso del Ponte su cui si specchia il Parco Marecchia, oasi verde della città, che accompagna il fiume fino all'entroterra.

E alle nostre spalle la trama colorata delle vie e piazzette del Borgo San Giuliano, l'antico villaggio dei pescatori riminesi che costeggia il porto canale nel suo primo tratto cittadino. Questa la geografia che delimita i confini della Trattoria la Marianna, circondata da alcuni dei maggiori punti d'interesse della città.



Addentrarsi nei vicoli del Borgo San Giuliano, scoprire ogni volta nuove prospettive da cui osservare - e fotografare! - l'imponente Ponte di Tiberio, riconoscere i personaggi dei film di Fellini ritratti sulle pareti colorate delle basse case del Borgo. E poi ancora cambiare strada, o ripercorrere quelle già viste, alla ricerca di nuovi dettagli, fino a raggiungere i resti delle mura quattrocentesche che delimitano l'antico Borgo con la sua più recente espansione verso il mare.

Vi potremmo consigliare ancora molto - ogni anno pari non si può mancare alla biennale Festa de' Borg, creativa, vivace, autentica, ad esempio! - ma per ora preferiamo lasciare spazio all'inaspettato che porta con sé ogni scoperta individuale. Nell'attesa, noi siamo lì, ci riconoscerete di certo: una Trattoria di mare bianca e blu, che sorveglia notte e dì le porte del Borgo e le arcate del Ponte.

ENTRA NEL RISTORANTE: UN ASSAGGIO "VIRTUALE" DELLA NOSTRA CALDA ACCOGLIENZA

Un pranzo di lavoro? Una cena in compagnia? Cerchi un ambiente accogliente... Scegli fra la nostra accogliente veranda, aperta tutto l'anno, o le nostre suggestive salette interne!



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